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un po' della storia della misericordia di rosolini

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ALCUNE NOTIZIE SULLA NOSTRA MISERICORDIA

La Misericordia di Rosolini nasce il 5 giugno 1995 e diviene operativa il successivo primo febbraio 1996.
Grazie al contributo di parecchi concittadini e alla caparbietà di alcuni soci fondatori, viene acquistata la prima ambulanza, a cui ben presto se ne aggiungono altre grazie alle contribuzioni pubbliche e private.
Parallelamente alle attività sanitarie, prende corpo e vitalità il Gruppo di Protezione Civile. Molti volontari ne fanno parte e, a costo di sacrifici anche economici, si abilitano ottenendo i brevetti confederali “WB” e “G”. Oltre a prendere parte alle tante simulazioni ed esercitazioni di protezione civile, il gruppo interviene fattivamente in zone di reale emergenza. Così è presente a Serravalle del Chienti per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma che ha sconvolto l’Umbria e le Marche, è presente in Albania e a Comiso in occasione della Missione Arcobaleno, è intervenuto nell'alluvione di Sarno (Salerno) nel 1998 e nel terremoto di San Giuliano di Puglia (Molise) del 2002, è intervenuto nell'alluvione di Giampilieri (Messina) del 2009, è presente nei tanti sbarchi di clandestini nella coste siciliane.
Con decreteo n. 274 del 24 settembre 2020 del Dirigente Generale del Dipattimento di Protezione Civile della Regione Siciliana, la nostra Confraternita è iscritta nell'Elenco Territoriale del Volontariato di Protezione Civile.
Nasce pure il Nucleo Sommozzatori Protezione Civile Misericordia di Rosolini, fiore all’occhiello non soltanto della nostra Misericordia, ma di tutta l’organizzazione confederale.
Nel 1996 nasce il Gruppo Donatori di Sangue FRATRES “S. Luigi”, che si prefigge la raccolta del sangue e la diffusione della cultura del dono anche con riferimento alla donazione degli organi.
Successivamente, viene acquisita la Polisportiva Libertas Aldo Moro che pende il nome di Polisportiva Misericordia di Rosolini.
Nel 2004, esattamente il 28 novembre, viene costituita la Cooperativa Sociale Buon Samaritano della Misericordia di Rosolini.
Nel 2006 si dà vita alla Federazione ASCOMIR (associazioni, società e cooperative della Misericordia di Rosolini) con lo scopo di armonizzare e coordinare le attività e le iniziative delle realtà associative che ruotano attorno alla nostra Confraternita e che ne condividono scopi e principi.
Purtroppo, per scelta poco illuminata dell'allora Magistrato, a partire dal 2014 il Nucleo Sommozzatori, la Polisportiva e la Federazione Ascomir vengono sciolte.
Nel 2005, in occasione del decennale della fondazione della nostra Associazione, nasce l'AREA 3, il gruppo che si occupa della organizzazione di feste, sagre e, in generale, in tutto ciò che riguarda l'aspetto ludico, ricreativo e culinario.
Alla Misericordia si rivolgono anche quelle persone che, per le loro condizioni di salute ed economiche, non riescono a far fronte alle normali attività della vita quotidiana: fare la spesa, parlare con persone amiche e che sanno ascoltare, comprare medicinali, sbrigare piccole faccende domestiche. Viene allora istituito il servizio di PRONTOMISERICORDIA, che ha proprio lo scopo di venire incontro alle necessità di questi nostri fratelli bisognosi.
Altre esigenze legate a condizioni di emarginazione ci spingono a creare un Servizio Sociale di aiuto e sostegno pratico: trasporto disabili, compagnia handicappati, prestito attrezzature sanitarie. A questo si aggiunge, fino al 2018, il servizio di Televideosoccorso, attraverso il quale è possibile assistere una fascia di cittadini particolarmente bisognosi: con la semplice pressione di un dito su un apposito telecomando chi ha bisogno viene immediatamente soccorso da una nostra squadra.
Nel 1998 si dà vita al periodico "LA VOCE DELLA MISERICORDIA DI ROSOLINI", grazie all'impegno del compianto direttore responsabile, cav. Luigi Faraone, che termina le sue pubblicazioni nel 2013.
Tutto questo, lo si comprende bene, costa enormi sacrifici personali ed economici.
Grazie a Dio i volontari sono sempre numerosi, anche se mai abbastanza.



Nella foto una riunione del gruppo dei soccorritori del 2 marzo 2002

 
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