Primo ritiro dei confratelli del 2026: in cammino con le opere di misericordia - Rosolini 18 gennaio 2026 - misericordia rosolini

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Primo ritiro dei confratelli del 2026: in cammino con le opere di misericordia - Rosolini 18 gennaio 2026

PRIMO RITIRO DEI CONFRATELLI DEL 2026: IN CAMMINO CON LE OPERE DI MISERICORDIA
Rosolini 18 gennaio 2026


I confratelli e le consorelle della nostra Misericordia si sono ritrovati questa mattina nel salone dell'istituto delle Suore del Sacro Cuore di via Bellini per il primo ritiro del 2026.
Con oggi è iniziato il loro cammino di formazione che quest’anno sarà incentrato sulle opere di misericordia e sull’approfondimento della RiEvoluzione promossa da Spazio Spadoni e che sprona tutti i volontari ad essere nella loro opera quotidiana missionari e testimoni dell'amore di Gesù.
"Grazie a Luigi Spadoni e a Spazio Spadoni, la Misericordia di Rosolini sta rivedendo il suo modo di approcciarsi ai tanti servizi che ogni giorno svolge” ha detto il governatore Nino Savarino. “Siamo consapevoli che oggi, anche nelle nostre Confraternite, c’è la necessità di riportare al centro della nostra azione la RiEvoluzione delle Opere di Misericordia che ci impegna a vivere il nostro servizio sulle orme di Gesù Cristo e guardando con cuore rinnovato al mondo che cambia; un mondo che sempre più ha bisogno di riscoprire il Vangelo dell’amore”.
Sperare e Amare sono i due verbi che, nell’incontro di oggi, hanno introdotto le prime due opere di misericordia spirituali: consolare gli afflitti e perdonare le offese.
Siamo chiamati come Misericordia ad essere testimoni e pellegrini di speranza, consapevoli del fatto che laddove manca la speranza alberga l’afflizione” ha continuato il governatore. “Allo stesso tempo, siamo chiamati a riscoprire il senso vero dell’amore cristiano. Come più volte ripete don Alessandro Blandino, il cristiano è chiamato ad amare per primo, ad amare tutti e ad amare sempre. Solo così, da un lato, possiamo perdonare le offese e, dall’altro lato, riusciamo a chiedere perdono”.
Subito dopo i volontari, su indicazione del custode Fabio Figura, si sono cimentati nella rappresentazione teatrale di esperienze vissute in misericordia che hanno riguardato le due opere della consolazione degli afflitti e del perdono.
Il teatro è una forma di comunicazione e di condivisione” ha detto Fabio. “Con l’esperimento di oggi vogliamo donarci reciprocamente e visivamente le nostre esperienze e il nostro vissuto che, durante i servizi, ci hanno fatto toccare con mano la bellezza delle opere di misericordia”.
È stato davvero bello vedere i tantissimi confratelli presenti salire sul palco e cimentarsi in brevi scenette da loro stessi elaborate sul momento. Il risultato è stato esaltante e le risonanze che ne sono seguite hanno mostrato un gruppo vivace e unito.
Il pranzo comunitario ha concluso una mattinata intensa.
Un grazie di cuore a suor Carmen, suor Loretta e suor Stefanina che oggi ci hanno accolti come fratelli e con squisita ospitalità” ha tenuto a precisare Savarino.
codice fiscale 92008080894
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