Babbo Natale e il Giocattolo dei Cuore. Bambini in festa - Rosolini 23 dicembre 2025
BABBO NATALE E IL GIOCATTOLO DEI CUORE. BAMBINI IN FESTARosolini 23 dicembre 2025
Alle 18:00 in punto di questa sera, Babbo Natale ha aperto la stanza che, nottetempo, aveva allestito nella sede della Misericordia di Rosolini. Ad attenderlo davanti alla porta c’erano tantissimi bambini desiderosi di prendere il loro Giocattolo del Cuore.
Sono loro stessi che, entrando nella stanza, scelgono i giocattoli fra i tantissimi sistemati in ogni dove.
I volti dei bambini e delle bambine si illuminavano nel vedere bambole, macchinine, peluche, puzzle, libri e tanti altri giochi fra i più diversi, che hanno potuto prendere a loro piacimento. È stato tenero ammirare i piccoli ospiti che prendevano un gioco, poi un altro e un altro ancora, per poi lasciarne uno per quell’altro che attirava ancor di più il loro interesse.
I volontari della Misericordia li hanno accolti amorevolmente, facendoli entrare in stanza e incoraggiando i più timidi a prendere liberamente qualunque giocattolo.
“Davvero posso prendere questa macchinina e questo pallone?” ha chiesto uno di loro incredulo. E quando ha ricevuto risposta positiva ha iniziato a prendere non solo la macchinina e il pallone, ma anche un libro, due peluche e la scatola del corpo umano: grandezza dei piccoli!
“Il momento storico attuale ci porta con la mente ai tantissimi bambini che, a motivo delle guerre – assurde, inutili e atroci – e della povertà, non potranno vivere la gioia della festa, il calore di una casa, l’abbraccio dei loro cari, la bellezza del Natale” ci ha detto il governatore Nino Savarino. “Con il giocattolo del cuore raggiungiamo idealmente tutti i bambini del mondo e a loro ci stringiamo in un abbraccio ideale con l’augurio che questo Natale possa convertire i cuori dei nostri governanti ed indirizzarli al bene. Intanto questa sera i bambini che sono venuti a visitare la stanza di Babbo Natale ci hanno dato una bella lezione di vita. Sono venuti piccoli rosolinesi, magrebini, dell’est Europa e tutti si salutavano, ridevano, si aiutavano vicendevolmente nella scelta dei giocattoli: non conta il colore della pelle, la fede religiosa, la nazione di provenienza quando si ha il cuore puro”.