"Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace”: Papa Leone XIV alle Misericordie Italiane - Roma 14 febbraio 2026 - misericordia rosolini

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"Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace”: Papa Leone XIV alle Misericordie Italiane - Roma 14 febbraio 2026

"SIATE SEMPRE MESSAGGERI DI SPERANZA, DI CARITÀ E DI PACE: PAPA LEONE XIV ALLE MISERICORDIE ITALIANE
Roma 14 febbraio 2026

 
Le Misericordie incarnano "tre dimensioni importanti della vita laicale cristiana: la spiritualità, la carità e l’attenzione ai bisogni dell’oggi”. Con queste parole, il Santo Padre Leone XIV si è rivolto agli oltre 200 volontari delle Misericordie d'Italia in rappresentanza di tutto il Movimento, nell'udienza che si è tenuta questa mattina presso la Sala Clementina.
Fra loro il nostro governatore e probiviro nazionale Nino Savarino, assieme a don Calogero Falcone, correttore regionale, Santino Mondello, presidente delle Misericordie Siciliane, Annalisa Schillaci, saggia, Santo Cantali, consigliere nazionale, Alfredo Distefa­no, presidente del Coordinamento di Catania e Giovanni Bellofiore, neo presidente delle Misericordie ibloaretusee.
"Sono partito da Rosolini con l'emozione forte di chi sa di vivere una esperienza che rimarrà indelebile nella mente e, soprattutto, nel cuore" ci ha raccontato Nino Savarino con voce tremolante, ancora ricca di emozioni. "Sono partito con una certezza e un desiderio. La certezza era quella che il Papa ci avrebbe indicato la strada da percorrere per vivere appieno il nostro essere volontari di Misericordia. Il desiderio era quello di donare al Santo Padre il libro "Testimoni di Misericordia" e portare i saluti di Luigi Spadoni e di tutto Spazio Spadoni. Entrambi questi propositi si sono avverati".
Il mandato che il Papa ha consegnato alle Misericordie impegna tutti i volontari nella via della Misericordia, quella strada che è fatta di fede operosa.
"Carissimi, carissime, vi incoraggio a continuare nel vostro impegno, come comunità nella quale si vive intensamente la fede e si pratica la carità. Mirate a crescere nello spirito e a servire con gioia e semplicità, estranei ad ogni logica di potere, votati alla lode di Dio e al bene di quanti il Signore pone sul vostro cammino. Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace". Questo l'invito di Papa Leone.
"Il secondo proposito" continua Savarino "è stato voluto e cercato con tutto me stesso. Mi ero messo in tasca il libricino "Testimoni di Misericordia" e, quando ho saputo che avrei avuto la possibilità di avvicinarmi al Papa l'ho preso in mano e giunto al cospetto di Sua Santità, dopo avergli chiesto la sua benedizione, gliene ho fatto dono parlando della grande opera di Spazio Spadoni e portando i saluti di Luigi, di tutto Spazio Spadoni e dei miei volontari di Rosolini. Il Papa è stato molto attento ed io sono stato felicissimo. Ho toccato con mano e con il cuore il senso profondo del nostro motto: la Misericordia di Dio è all’opera, sempre".
Al termine dell’incontro sono stati benedetti un’ambulanza destinata a Ivano-Frankivs’k, in Ucraina, e ambulatorio mobile destinata a Betlemme e a Gaza.





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